Storie di donne: Dottor Spock teletrasporto!

Quanto piace a noi donne renderci le cose difficili? No, davvero quanto ci piace? Perché uscire con le scarpe da ginnastica quando possiamo soffrire sui tacchi? Perché parcheggiare lì dove c’è una spianata quando possiamo tentare il tetris in quello spazietto microscopico fra due suv? Perché metterci assieme al bel ragazzo che abita al piano di sotto quando possiamo trovarcelo a millemila chilometri? Non lo so.

Specie relativamente all’ultima domanda. Non lo so. O meglio, lo so ma fingo di non saperlo. Anzi sì. Perché ci piacciono le cose difficili, e perché la relazione a distanza ha quel fascino perverso del “chi me lo ha fatto fare” a cui non sappiamo resistere.

Sarà forse l’idea di poter parlare in una lingua diversa, sarà la curiosità, sarà l’istinto di volerci guadagnare una laurea ad honorem in relazioni internazionali, ma tutte, almeno una volta, abbiamo pensato a quanto sarebbe interessante avere una certa “amicizia” con un affascinante straniero.

Il problema poi è quando ci riusciamo, lì sì che iniziano i dolori ed è esattamente il momento in cui il nostro ego malato e masochista si ritiene soddisfatto.

Fortunatamente abbiamo la tecnologia a venirci in soccorso: facebook, msn, e-mail, all’occorrenza ci vanno bene anche piccioni viaggiatori o la civetta di Harry Potter. Poi ci sono quei momenti in cui davvero vorresti essere il Dottor Spock e avere un teletrasporto perché a volte la nostra mente malata e il suo masochismo non posso nulla e ci balena nel cervello la fatidica frasetta “Ma chi me lo ha fatto fare?”.

Probabilmente siamo state tutte deviate da piccole dalle mille favolette e film struggenti e viviamo solo per quei momenti di ricongiungimento tipo scena al rallentatore e musica strappalacrime di sottofondo. Poi magari incontri il ragazzo carino del piano di sotto, hai un veloce quadro di quanto le cose potrebbero essere più semplici con lui e pensi… No no sto bene così. Tranquille, è normale, in fondo siamo tutte un po’ squilibrate… credo!

 

Federica Dell’Isola

Scritto il 11.11.2010 in Storie di donne - TAG: donne, rubrica femminile, storie di donne

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