Festival del cinema, red carpet occupato contro i tagli alla cultura‎

Tante le celebrità che sono scese sul red carpet per manifestare contro i tagli del governo al Fus (Fondo unico per lo spettacolo) ma anche contro il mancato rinnovo delle agevolazioni fiscali per il settore e la perdurante assenza di una legge di sistema sul cinema. C’erano praticamente tutti: Cristina e Francesca Comencini, Riccardo Tozzi, Beppe Fiorello, Marco Risi, Ettore Scola, Monica Guerritore, Francesca Inaudi, Carlo Verdone, Kim Rossi Stuart, Neri Marcoré, Paolo Virzì e Michela Ramazzotti e molti altri. Ma anche costumisti, scenografi e tutte quelle persone che con il loro lavoro rendono possibile la realizzazione di un film. Un corteo di tremila persone accompagnati dallo slogan Tutti a casa, è partito nel tardo pomeriggio ed ha occupato il red carpet dall’Auditorium.

I protagonisti di Last Night, Keira Knightley ed Eva Mendes, non hanno potuto sfilare sul celeberrimo tappeto rosso. Le intenzioni dei manifestanti sono state chiare dalle prime ore del pomeriggio: «Se Keira e Eva vogliono sfilare sul red carpet passeranno in mezzo a noi». Il cast di Last Night ha annullato la passerella e, capito il motivo della contestazione, ha appoggiato la contestazione. La regista Massy Tadkedin ha voluto esprimere la propria solidarietà: «Preferiamo non sfilare e venire qui da voi colleghi artisti a esprimere la nostra solidarietà. Un Paese senza cultura è niente, siamo con voi».

Angelo Barbagallo ha pronunciato parole forti durante le numerose interviste: «Al di là dell’aspetto scenografico, vale la pena ricordare che la crisi è drammatica: negli ultimi due anni il calo delle giornate di lavoro è stato intorno al 30 per cento dato che, se aggiunto, alla delocalizzazione arriva al 50 per cento. Siamo stati raccontati come quelli che vivono a sbafo, non ci interessano i finanziamenti a pioggia, vogliamo una legge moderna, come esiste in Francia, mica chiediamo l’elemosina». A

Anche il candidato all’Oscar per L’Italia, il regista Paolo Virzì, si è scagliato contro il comportamento del governo Berlusconi: “il cinema è sempre stato trattato in modo propagandistico e demagogico. Il cinema italiano sta andando bene, ma rischia di chiudere per la sciatteria e l’arroganza di chi non capisce che rappresentiamo l’anima del paese».

Scritto il 28.10.2010 in Cinema & Tv - TAG: Eva Mendes, Keira Knightley

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