Ormai da qualche tempo ci siamo abituati a veder “ciondolare” dai colli di tutte ciondoli di ogni genere. Care amiche la charms mania è riesplosa. Dopo anni in cui il ciondolo non era certo considerato un pezzo di gioielleria da sfoggiare, bensì un piccolo monile da bambinetta, ora la febbre da ciondolo esplode sui decolté di tutte.
La prima ondata di questa moda si è avuta intorno agli anni Settanta, il decennio in cui la regola di base era: “più ne hai, più ne metti”. In quegli anni collezionare ciondoli di ogni forma e grandezza era un must, oggi la moda detta proprio la stessa tendenza.
Il richiamo di alcuni pendenti alle forme più strane e ludiche, come gli oggetti di uso quotidiano (scarpe, borse, posate, rossetti) o i ciondoli che riprendono i personaggi dei cartoon o ancora lo scenario faunistico, devono proprio la loro nascita agli anni Settanta. N
ell’era del vintage e delle riscoperte, trovare in polverosi scrigni i ciondoli datati, potrebbe far nascere lo stesso entusiasmo che ritrovare un vecchio tesoro perduto.
Lucia Almagno