Era il 2 ottobre 1950 quando le strisce disegnate da Charles M. Schulz debuttarono in America e i suoi memorabili protagonisti entrarono nei cuori di tutti. Le prime strisce vennero pubblicate su sette quotidiani americani (il Washington Post, il Chicago Tribune, il Minneapolis Tribune, l’Allentown Call-Chronicle, il Bethlehem Globe-Times, il Denver Post e il Seattle Times) e di lì a poco avrebbero fatto il giro del mondo.
Nonostante la morte del loro autore, le strisce continuano anche oggi a riscuotere grande successo tra grandi e piccini. Snoopy, Linus, Lucy e Charlie Brown sono conosciuti da tutti e sono ormai presentati sotto varie forme: libri, felpe, accessori, oggetti di vario tipo. Questi piccoli personaggi sono diventati delle vere e proprie icone: Linus rimane sempre nell’immaginario collettivo come il bimbo che non riesce a separarsi dalla sua copertina, Charlie Brown -l’eroe del fumetto- come il bambino che nonostante le continue sconfitte non si arrende mai e Snoopy quello che non smette mai di scrivere nonostante le lettere di rifiuto.
Una grande qualità delle strisce dei Peanuts è quella di affidare a un gruppo di bambini delicati e disincantati tutti i dubbi, le fatiche e lo smarrimento di una generazione (quella americana degli anni ’50 appunto). E la grande abilità di Schulz è stata quella di dare pensieri e discorsi da adulti a dei volti di bambini. I Peanuts sono belli non perchè facciano ridere a crepapelle, ma perchè fanno riflettere, pensare, intenerire e sorridere. La delicatezza e leggerezza di queste strisce è il vero segreto del loro successo. E in fondo chi di noi non si è mai sentito un po’ Charlie Brown e chi non ha mai desiderato essere la “ragazzina dai capelli rossi” di cui lui è così tanto innamorato?!
Buon compleanno Peanuts!
Di Elena Zucco