No, non stiamo parlando del ritorno di due ragazze di nome Mary Jane oppure della nota canzone di Alanis Morissette, bensì (udite, udite), di scarpe!
Le Mary Jane (per intenderci le scarpe stringate sul collo del piede)iniziano a diffondersi intorno al 1904 quando, la Brown Shoe Company, iniziò a vendere modelli, sia maschili che femminili, di stringate. L’etimologia del nome si deve al fumetto Buster Brown di Richard Outcault, dal 1902 sul New York Herald, nel quale comparivano due bambini, Buster Brown appunto, e la sorellina Mary Jane, i quali indossavano entrambi scarpe stringate e senza tacco. Ritornando al 1904, la Brown Shoe Company ingaggiò per la Fiera Mondiale di St. Louis il disegnatore di Buster Brown per pubblicizzare proprio stringate di loro produzione, finalmente battezzate con il nome Mary Jane.
Il successo di queste calzature, studiate inizialmente per i bambini, non si è arrestato nemmeno dopo la fine della produzione del fumetto ispiratore.
Oggi, a più di cent’anni dalla loro prima comparsa (ed è strano come un oggetto quotidiano, e per molti frivolo quanto necessario, riesca a raccontare una storia così lunga), le Mary Jane sono tornate a splendere di nuova luce. Dalla collezione per questa PE 2010, a quelle presentate dallo scorso febbraio per il prossimo AI, le Mary Jane colpiscono per la capacità di saper abbinare il passato alla contemporaneità. Arricchite di plateau, pellami pregiati e particolari tessuti stampati (non sono certo passate inosservate quelle proposte da Miu Miu per questa estate), le Mary Jane di oggi hanno abbandonato quell’idea infantile che le lanciò nel lontano 1904, tramutando quello spirito fanciullesco in un’anima da Lolita.
Collezioni primavera-estate 2010
Collezioni autunno-inverno 2010/2011
Scritto il 23.07.2010 in Scarpe - TAG: Emporio Armani, Jean Paul Gaultier, Marni, miu miu
wow interessante!!! non lo sapevo e poi sono carinissime queste scarpe <3