Rubrica “A Tu Per Tu” – Che sapore ha la felicità?

La rubrica del lunedì a cura di Valeria Antonella Cazzato

Cari amici,

Che cos’è la felicità? Quando si è felici, si osserva il mondo da una prospettiva del tutto diversa e persino i problemi e gli ostacoli che ci sembravano insormontabili, appaiono meno brutti. Riusciamo a percepire il lato positivo di ogni cosa. Quando si è felici, si ha voglia di muoversi, di ballare e cantare perché si è posseduti da una sensazione di benessere psico-fisica. Abbiamo tanta voglia di fare e ci sentiamo pieni di energia. Quella particolare luce nei nostri occhi, il radioso sorriso sulle labbra, l’improvvisa disponibilità e apertura verso il resto del mondo, ci consentono persino di migliorare le giornate degli altri. Siamo felici e sentiamo il bisogno di dimostrarlo e di coinvolgere tutti con la nostra esuberante allegria. Ci addormentiamo rilassati, compiaciuti, sazi e soddisfatti e non vediamo l’ora di risvegliarci per affrontare un’altra giornata con quella straordinaria sensazione di pienezza interiore.

La felicità è dunque quello stato emotivo di benessere a cui miriamo per stare bene e per sentirci vivi e appagati? La ricerca della felicità è la ricerca di quella serie di emozioni e sensazioni che ci consentono di vivere con più stimolo le nostre giornate e di gustare appieno la nostra vita.

Ma la felicità è un bene effimero e per pochi? E soprattutto, esistono persone veramente felici?

Da alcune ricerche è risultato che la felicità non è legata a variabili anagrafiche come l’età o il sesso, o a caratteristiche fisiche o materiali come bellezza, salute, ricchezza o cultura. Sembra invece che essa dipenda da caratteristiche relative alla personalità di ogni individuo: estroversione, autostima, fiducia in se stessi, sensazione di controllo sulla propria persona e il proprio futuro.

Come si raggiunge la felicità e perché la maggior parte degli individui dichiara di non essere felice?

L’essere umano è per natura insoddisfatto. Non si accontenta di ciò che ha e vorrebbe sempre di più. Non appena raggiunge ciò che desidera, si pone un altro obiettivo e soffre, si strugge, sta male finché non lo raggiunge. Ciò potrebbe essere un bene perché rende l’uomo curioso e ambizioso, lo motiva a cercare nuove strade, ad esplorare, ad imparare e a migliorarsi.

Troppo spesso però si è troppo impegnati a raggiungere la meta, che non si è capaci di godere il viaggio. Nella ricerca della felicità, nella foga e nell’impegno che ci impieghiamo per raggiungerla, non riusciamo ad apprezzare e gioire di ciò che già possediamo. Capita ad esempio che siamo piccoli e non vediamo l’ora di diventare grandi, studiamo e non vediamo l’ora di lavorare, ci innamoriamo e non vediamo l’ora di sposarci. Quando poi diventiamo grandi, ci sposiamo e abbiamo la fortuna di trovare un lavoro, rimpiangiamo di non esserci divertiti a suo tempo, di non aver goduto della spensieratezza della gioventù, di non averne apprezzato e vissuto appieno ogni attimo.

Ciò significa che l’uomo è incapace di essere felice completamente? Che può godere di brevi attimi, singoli momenti di gioia o serenità ma che non è in grado di compiacersi di ciò che possiede, per essere totalmente sereno?

Per Sant’Agostino, la felicità è desiderare quello che si ha. Forse dovremmo fermarci a riflettere su questo, su ciò che siamo fortunati ad avere, invece di struggerci e sentirci inferiori per ciò che non abbiamo. Secondo Schopenhauer, infatti, dei giorni felici della nostra vita ci accorgiamo solo quando hanno ormai lasciato il posto a giorni infelici. Questo vuol dire che ognuno di noi è felice ma che non sa di esserlo? Che la felicità dipende principalmente da noi, dall’interpretazione che diamo ai vari eventi e alle varie situazioni della nostra vita? Che dobbiamo sperimentare il gusto amaro della sofferenza per poi capire che sapore ha la felicità? Voi cosa ne pensate?

“Non e’ facile trovare la felicità dentro di noi ed e’ impossibile trovarla in qualsiasi altro posto” Agnes Repplier

Scritto il 7.06.2010 in Rubrica "A tu per tu" - TAG: felicità, rubrica femminile

Commenti (16)

  1. La felicità non esiste, è solo un’invenzione della pubblicità e dei film. Esiste la sopravvivenza e al messimo la tranquillità. Quando le acque sono calme il terremoto è in agguato!!! Esperienza personale!!!

  2. Cara Valeria,

    per commentare pongo all’attenzione questa frase che sento mia… anche se per molti non è condivisibile.

    “Molte persone hanno un’idea sbagliata di cosa sia la vera felicità.
    Non deriva dalla gratificazione personale, ma dalla fedeltà ad un degno proposito.” (Helen Keller)

    Faccio volontariato in vari ambienti e questo mi appaga.
    Pensare agli altri mi dà la carica per pensare a me stesso.
    E anche se ci impiegherò un pò più di tempo per conseguire i miei risultati professionali… quel giorno spero di non pentirmene.

    Forse la mia non sarà una felicità “tangibile” ma mi sento sereno… attivo… e che “servo” a qualcosa.
    La giusta felicità è quella che non crea dolore agli altri…

    Vedere un sorriso innocente è la cosa più bella che ci sia.

    Ciao a tutti.

  3. Sono felice e mi ritrovo esattamente in tutto ciò che hai scritto mia cara Valeria. Spero che questo momendo idilliaco per me non cessi mai, ma so già che non sarà così. Non sono pessimista ma abbastanza realista da non restare delusa quando ciò accadrà. Intanto mi godo i miei successi professionali la mia famiglia e il mio moroso! Ai problemi e alle ansie per il futuro non voglio pensarci per adesso. Voglio essere cieca? Può essere ma per me la felicità è non guardare sempre ai problemi ma goderti dei momenti belli quando questi si presentano, perchè sono davvero pochi!

  4. Mangiare e bere quello che io insieme a Demetra abbiamo coltivato. E’ una soddisfazione ed un piacere immenso sedersi a tavola e condividere con la famiglia e con persone care il frutto di tanta fatica. Piantare innaffiare pulire osservare la crescita ed eventualmente curare e alla fine cogliere il frutto.
    Quello che mi renderebbe felice in questo momento è vivere di quello che la terra mi da e di condividerlo con le persone a me care.

  5. La felicità è un bene effimero, difficile da saper provare e complesso da spiegare. Penso che Schopenhauer abbia ragione dicendo che sia una via di mezzo fra la noia e il dolore. L’uomo è un essere eternamente insoddisfatto, cerca sempre la felicità ma l’unica cosa sicura che trova nella sua vita è la morte. Non è un paradosso? Io penso che bisogna vivere la vita in ogni suo attimo cercando di continuo la felicita, bene prezioso che ci da la forza di andare avanti ogni giorno. Io sono felice quando sono con la mia famiglia, la mia ragazza, gli amici e cerco sempre di godermi questi attimi. Questa è la vita.

  6. La felicità può essere vista secondo molti aspetti.
    Vorrei puntualizzare quella vista sotto il profilo spirituale.
    Le grandi religioni cercano di dividere il concetto di felicità procurato dalle cose materiali, definendolo piuttosto piacere, gioia, appagamento da quello che è la felicità in senso spirituale, raggiungibile con categorie come la semplicità e la serenità dell’anima.
    Un esempio nella storia dei santi è quella di San Francesco, che era ricco e sicuramente felice, ma era una felicità non completa; ha lasciato tutto è diventato povero ma completamente felice interiormente.
    Altri santi o beati raggiungevano la felicità con forme estreme di dolore o col dono delle stimmate, vedi Padre Pio. Per il Cristianesimo, infatti, la felicità assoluta è la visione di Dio.
    Altre religioni sostengono la cultura della sofferenza come processo per il raggiungimento della felicità e la serenità. Su questa terra non si potrà mai assistere ad una serenità piena, poiché il divenire ed il tempo possono mutare le condizioni dell’essere.

    Conclusioni personali: la felicità esiste, ma non per noi esseri “comuni”…

  7. E’ la consapevolezza di condividere la mia vita con il mio amato Mario. Ti abbraccio.

  8. Caro Andrea, la tua è una visione un pò troppo negativa della vita. Presumo che tu non stia vivendo un bel periodo, ma essere pessimista di certo non ti aiuta. Ora mi dirai che il tuo è solo realismo e io ti risponderò che non ci credo che tu non abbia mai vissuto in vita tua dei momenti di pura felicità. Dipende da che valenza dai alla parola felicità e da che prospettiva guardi il mondo. Sono solo punti di vista. Una nota canzone di Domenico Modugno mi ha fatto tanto riflettere:
    “Tu dici non ho niente
    Ti sembra niente il sole!
    La vita
    l’amore…
    … La luce di un mattino
    l’abbraccio di un amico
    il viso di un bambino
    meraviglioso…”
    Spesso non ci accorgiamo di quanto siamo fortunati, dovremmo goderci di più la vita. Ti stringo forte.

  9. Caro Felice Delle Donne, la ricerca della felicità spinge ognuno di noi in direzioni diverse. Ci affanniamo per raggiungerla, per toccarla, per assaporarla ma molte persone hanno un’idea sbagliata di cosa sia la vera felicità, hai ragione tu. Personalmente credo che la felicità non si nasconda dietro le cose tangibili, la felicità è personale e ciò che rende felice me, probabilmente non renderebbe felice la maggior parte delle persone che conosco, ma a me non importa. Che sia giusta o sbagliata, che sia più o meno dettata dalle regole della società nella quale siamo immersi, che sia semplice o complessa da raggiungere, a me non importa. E’ la mia felicità e se per raggiungerla devo sacrificare o tralasciare altre cose sul mio cammino, sono pronta a farlo. Aiutare gli altri ti rende felice? Fallo e non pensarci due volte!!! Un bacio.

  10. Cara ANNACELESTE, innanzitutto volevo dirti che sono contenta che tu stia vivendo questo periodo particolarmente felice. Condivido in pieno la tua filosofia di vita: godere dei momenti belli quando questi si presentano, perchè sono davvero pochi! Dovremmo ricordarcelo più spesso!!! Ti mando un grosso bacio.

  11. Caro Memè, trovare ciò che ci rende felici e poterlo attuare è una cosa meravigliosa. Sono contenta che tu lo possa fare. Grazie mille per il commento. Ti mando un forte abbraccio.

  12. Caro Gabriel, del tuo commento mi ha colpito questa frase: bisogna vivere la vita in ogni suo attimo cercando di continuo la felicita, bene prezioso che ci da la forza di andare avanti ogni giorno. Condivido in pieno ciò che hai scritto, la ricerca della felicità spesso ci rende più felici del suo conseguimento e questo proprio perchè l’uomo è per definizione un essere insoddisfatto. Cerchiamo di goderci il viaggio, giono dopo giorno. Ti saluto con affetto.

  13. Caro Mino, non sono d’accordo con te quando dici che la felicità non è per tutti. Ho visto su questa terra persone che non possedevano nulla ma che erano felici di qualsiasi cosa e persone che possedevano tutto e non erano soddisfatte di nulla. A mio parere molto dipende dall’individuo e dall’ambiente nel quale è cresciuto. La felicità è individuale e non dovrebbe dipendere dai beni materiali posseduti anche se ancora parecchia gente crede così. Un grosso bacio.

  14. Cara Valentina, sono felice della tua felicità e ti auguro di viverla per sempre. Un bacio.

  15. Cara Valeria,
    credo che l’argomento di questa riflessione sia davvero tosto…é vero ke nessuno mai si rende conto della felicità ke ha fino all’attimo dopo averla persa.
    Io personalmente credo ke la felicità non sia effettivamente mai raggiungibile; almeno per me. Io,
    come tu hai perfettamente evidenziato, ho sempre bisogno di avere un nuovo obiettivo verso cui muovermi, mirare. Non sono capace di restare ferma… ho bisogno sempre di cercare e capire, conoscere qualche cosa che prima ignoravo…
    E’ allora forse questa la mia felicità? QUella di andare sempre avanti ed entrare in contatto con nuove nozioni?
    No, la mia felicità è incrociare gli occhi di un bambino ed avere in cambio quel meraviglioso sorriso che all’improvviso esplode sul loro volto…é l’abbraccio della mia nipotina putativa, che si accorge che sono trite e mi stringe a lei con le sue piccole manine e rallenta i battiti del mio cuore colorando il mio mondo di attimi di arcobaleno…Ecco cara amica è questa la mia vera felicità…

  16. Cara Dinina, la felicità è fatta di attimi? A questo punto credo proprio di sì. Vorrei che ci fosse una scuola che ci insegnasse questo, ad apprezzare i piccoli momenti di piacere, ad amarli e a trarne beneficio. Siamo sempre troppo spesso impegnati a cercare la felicità senza accorgerci che ce l’abbiamo sotto i nostri occhi. Un bacione.

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