Camelopardus, una casa editrice giovane e con molti progetti

Il nostro magazine propone un’intervista a due giovani editrici italiane, che si rivelerà molto interessante a tutti gli appassionati di letteratura.

Sara e Camilla avevano un sogno e lo hanno realizzato: vedere il libro “Lo zebra” di Alexandre Jardin pubblicato in lingua italiana. Con tanto amore e sacrificio hanno aperto la loro casa editrice, che prende il nome di Camelopardus, e hanno cominciato proprio con Jardin per arrivare all’ideazione di varie collane e al lancio di scrittori emergenti.

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- Ciao ragazze! Come prima cosa mi piacerebbe che spiegaste ai lettori di mgmagazine da dove venite, chi siete e dove andrete, tanto per citare Paul Gauguin.

Sara: Siamo entrambe di Este, anche se Camilla ha manifestato sin da subito la sua propensione all’internazionalità nascendo in Svezia. Per conoscerci, però, abbiamo dovuto aspettare e ritrovarci compagne di classe al liceo linguistico. E’ stato un vero colpo di fulmine. Il pomeriggio del primo giorno di scuola eravamo già incollate alla cornetta con una telefonata fiume delle nostre! Non c’era il cellulare e non c’era l’e-mail. C’era solo il caro vecchio fisso di casa, con le conseguenti arrabbiature dei genitori che trovavano sempre occupato. Poi le strade si sono divise, io a Bologna a studiare traduzione e interpretariato, Camilla a Gorizia per scienze internazionali e diplomatiche. Io ho cominciato a essere sempre più stanziale casa-computer, mentre lei ha cominciato a girare il mondo, con la Croce Rossa Internazionale, per finire a mettere su famiglia a Città del Mexico.

Camilla: Nonostante tutto, ogni volta che tornavo, si ricreava l’atmosfera delle nostre telefonate-fiume dei tempi di scuola. La lontananza non è riuscita a separarci. La nostra intesa è rimasta quella di allora, e bastava rivedersi per annullare subito i chilometri che c’erano tra noi.

Sara: Dove andremo chi lo sa, spero solo che Camilla torni in zona, almeno in Europa… Sogno che la casa editrice diventi talmente importante da rendere indispensabile la sua presenza qui!

- E’ una domanda che vi avranno fatto tutti: come nasce la vostra casa editrice? Qualcuno vi ha aiutato o avete fatto tutto da sole?

Camilla: A ben vedere è partito tutto nel 1993, quando ho regalato a Sara “Le Zèbre” di Alexandre Jardin, ossia l’originale in francese del nostro primo libro. All’epoca, più di un “sarebbe bello se lo pubblicassero anche in italiano” non ci era venuto in mente.

Sara: A distanza di 13 anni, avevo proposto invano il romanzo ad alcuni editori, per pura passione, senza alcuna ambizione professionale. L’avrei tradotto gratuitamente, pur di vederlo pubblicato in Italia. A quel punto mi è venuta l’idea della casa editrice e l’ho proposta a Camilla che ha accettato subito, senza esitazioni, nonostante la sua situazione non fosse proprio consona alle ardite imprese!

Camilla: Infatti, vivevo a Ginevra quando Sara mi ha telefonato con la proposta della casa editrice. Stavo per partire per una missione di tre mesi in Colombia, ero reduce da una forma rara di malaria e avevo appena scoperto di essere incinta.

Sara: Siamo riuscite nell’impresa partendo assolutamente da sole. Io ho tradotto “Lo Zebra” di notte, appena messi a dormire i bambini, e andavo avanti ad oltranza fino alle 2:00/3:00 di notte, finché resistevo. Poi lungo la strada abbiamo trovato un sacco di persone che ci hanno aiutato. Amanti della lettura che ci hanno organizzato presentazioni, amici che hanno revisionato il romanzo, giornalisti comprensivi che hanno cercato di darci spazio nelle loro rubriche e librai che hanno creduto in noi.

- Ho visto che avete ideato varie collane, qual è quella che vi rappresenta di più?

Camilla: Al momento senz’altro “Sconfini“, visto che i due autori francesi che ne fanno parte, Alexandre Jardin e Christian Bobin, li abbiamo fatti conoscere io a Sara!

Sara: Anche per me “Sconfini“. Ci sono così tanti autori in giro per il mondo, con opere che hanno avuto successo negli anni scorsi e qui in Italia non sono mai arrivate…

- Per concludere, quali sono i progetti per un prossimo futuro? Novità, nuove collaborazioni con giovani artisti? E a tal proposito, cosa deve fare un giovane scrittore per avvicinarsi alla vostra casa editrice? Qualche consiglio?

Camilla: Io nell’immediato ho un progetto personale. A giorni nascerà il mio terzo bambino, per cui, per un po’ di tempo, i libri mi limiterò a leggerli!

Sara: Per la casa editrice, invece, nell’immediato c’è la promozione del nuovo romanzo della collana “Trapezisti“, dedicata agli autori emergenti: “Oggi mangiamo fuori” di Simona Tilocca; un libro solare che parla di vita e cibo, suddiviso in dieci portate. Sarà un’estate molto intensa, abbiamo presentazioni in tutta Italia, mentre in autunno, dovrebbe uscire un romanzo di un’autrice francese molto impegnata, Hélène Vignal, che solitamente scrive libri per ragazzi, mentre, questo sarà sicuramente apprezzato dagli adulti, nonostante il suo messaggio sia rivolto ai più giovani. Mentre l’editoria per bambini è molto ricca, e quella per adolescenti sta consolidando alcuni filoni, c’è la fascia dei preadolescenti che è un po’ trascurata, e con questo romanzo ci sembra di supplire a questa carenza. E’ un libro piuttosto cupo, molto realista, però credo che i nostri ragazzi meritino anche delle alternative ai vampiri e agli amori da muretto.

Chi volesse proporsi alla nostra casa editrice non ha che da inviare la sinossi della sua opera, i primi tre capitoli e una nota biografica a info@camelopardus.it
Dovrà soprattutto armarsi di tanta pazienza, perché stiamo ricevendo di media cinque manoscritti al giorno e siamo davvero “ingolfate”. Purtroppo nella nostra giornata lavorativa dobbiamo fare un sacco di altri lavori, oltre a leggere!

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Un grande augurio a Camilla per il suo bambino e buona lettura e scrittura a tutti!

www.camelopardus.it

Di Arianna Cacciotti

Scritto il 29.06.2010 in Interviste

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