Care amiche,
cosa c’è di più bello dell’amore? Essere innamorate vuol dire provare delle emozioni indescrivibili, sentir battere forte il proprio cuore alla vista o al solo pensiero dell’altro, aver voglia solo ed esclusivamente di stare con lui, di vederlo, sentirlo e toccarlo. Nient’altro riesce a farti stare bene in questo modo e all’improvviso ti sembra di vivere sulle nuvole: tutto ti appare più bello, ogni dubbio si mostra così chiaro, ogni cosa ti sembra incredibilmente semplice. Fosse sempre tutto così facile, non ci sarebbero problemi.
Purtroppo, però, nella realtà non sempre due persone che si amano sono libere di condividere appieno questo sentimento. Gli ostacoli sfortunatamente esistono anche nell’amore. In un rapporto di coppia, a volte i protagonisti non sono solo due, come dovrebbe essere. Che succede se ad intromettersi nella storia, nell’influenzarne il corso e l’evolversi della relazione, sono i genitori? Soffochiamo, ci sentiamo presi in una morsa, siamo incerte e dubbiose.
Cosa bisogna fare se a mamma e papà non piace il nostro compagno? A chi dare retta? Padri e madri o fidanzati? Cuore o cervello? Ci troviamo tra incudine e martello, ma è giusto essere messe davanti ad una scelta di questo tipo?
L’amore di un genitore è il sentimento più forte che possa esistere. Nessuno ci ama allo stesso modo e con la stessa intensità di un padre o di una madre. Ognuno di noi è un
pezzettino di loro che si è staccato. Ci sentono parte di essi. Noi tutte siamo coscienti che i nostri genitori di certo non possono volere il nostro male e ci consigliano perché desiderano per noi il meglio che la vita possa offrirci. Ci sono poche cose che fanno stare in pena un genitore più di vedere la propria figlia che si butta a capofitto in una storia sbagliata.
Il genitore si angoscia, sta in ansia, si strugge fino ad auto-convincersi che sarebbe meglio che la figlia interrompesse la relazione il prima possibile. Ma chi ci assicura che i nostri genitori abbiano sempre ragione? Dopotutto sono esseri umani e anche loro possono sbagliarsi.
Cercando di convincerci, di persuaderci, di imporci di adottare il loro punto di vista, ottengono solo una reazione istintiva di opposizione. Così, all’improvviso, abbiamo paura di perdere il nostro amore, ma non vogliamo perdere nemmeno l’amore dei nostri genitori.
Allora cosa fare? Dobbiamo viverci la nostra storia d’amore ascoltando solo il nostro cuore? Oppure dovremmo fidarci del loro intuito e della loro esperienza?
Purtroppo sappiamo che al cuor non si comanda, ma sappiamo anche che la maggior parte delle cose che ci hanno detto i nostri genitori sin da bambini, si sono rivelate vere. Tuttavia noi siamo solo un prolungamento del loro corpo, non un allungamento della loro vita. Dobbiamo allora viverci la nostra, senza assecondare le loro volontà?
Personalmente credo che un genitore dovrebbe volere solo la felicità del proprio figlio. Assecondare le sue aspirazioni, valorizzarne le doti e aiutarlo nella realizzazione dei propri desideri, sono a mio parere i compiti di un genitore. Un padre e una madre dovrebbero sentirsi liberi di esprimere i loro pareri, consigliare i propri figli, ma non di imporre la loro volontà.
Ognuna di noi ha bisogno, per crescere, di fare le proprie esperienze da sola, di crederci, di provarci avendo accanto tutto l’appoggio possibile da parte di chi ama.
A volte gli avvertimenti non sono sufficienti, dobbiamo sbatterci il muso da sole per vedere con i nostri occhi e capire che ci stavamo perdendo in una storia sbagliata. Così, senza l’opposizione dei nostri genitori, la relazione non acquisterà il gusto del proibito e magari potremmo meglio renderci conto attraverso i loro semplici consigli che sbagliavamo.
Giungeremmo così pian piano, e soprattutto da sole, alla loro stessa conclusione. Se invece siamo noi ad avere ragione e la storia nella quale abbiamo creduto è veramente quella che ci rende più felici, lo potrà dire solo il tempo e, in questo caso, i nostri genitori non possono far altro che essere felici per noi.
E voi come vivete questo rapporto con i vostri genitori?
Di Valeria Antonella Cazzato
Se vuoi raccontare la tua storia all’interno di questa rubrica non esitare a contattare la nostra redazione cliccando qui. Valeria cercherà di aiutarti con i suoi preziosi consigli.
Scritto il 7.04.2010 in Rubrica "A tu per tu" - TAG: rubrica femminile
Cara Valeria, vorrei raccontarti la mia storia affinchè possa essere d’aiuto a qualche lettrice. A 20 anni mi sono innamorata di un ragazzo più grande di me di 4 anni. Io frequentavo la facoltà di giurisprudenza e lui invece faceva il muratore. Mia madre appena seppe che mi stavo frequentando con questo ragazzo fece il diavolo a 4 per farci lasciare. Lei asseriva che questo ragazzo non era giusto per me perchè un domani avremmo avuto 2 stili di vita diversi (io professionista e lui operaio), avremmo dovuto frequentare 2 ambienti sociali opposti e questo avrebbe portato il matrimonio allo sfacelo. Io continuai a frequentare anche senza il suo appoggio quel ragazzo che oggi è divenuto mio marito. Dopo qualche anno smisi di frequentare l’Università per altri motivi miei personali, lui invece divenne un imprenitore nel campo delle costruzioni. La sua attività va benissimo e io vivo da regina grazie a lui.
Nella vita non si può mai sapere cosa ti accadrà. Io ho ascoltato il cuore e mi è andata bene.
p.s. oggi mia madre adora mio marito!!!
Hai ragione Valeria, la vita ti da le risposte che cerchi!!!
ahahaha io per fortuna non mi ci sono mai ritrovata in quella situazione… presentare ai miei genitori un ragazzo, il mio fidanzato..NO mai successo e spero che per ora non accada.
baci vale miaaaaa!!!!-
Comunque io sono dell’idea che l’amore per una persona non si misura nella presentazione che si fa ai genitori…anzi il proprio ragazzo si dovrebbe presentare qualche mese prima del matrimonio..e non a 16 anni quando ancora non si sa se quello che proviamo è vero amore o una semplicissima o banale infatuazione.. ecco finalmente ho lasciato un commento..::)
Secondo me i genitori fanno solo il loro dovere. I consigli non sempre sono giusti ed difficile pure ascoltarli.
Di conseguenza dobbiamo essere noi bravi a giudicare la situazione nella quale ci troviamo seguendo il nostro istinto e i nostri sentimenti.
Hai perfettamente ragione Valeria.
Bravissima, un bacio!!!
Cara Gloria, innanzitutto grazie per averci resi partecipi di questa tua esperienza di vita. Il tuo racconto è testimonianza del fatto che nella vita nulla è così scontato come si presenta ai nostri occhi. In questo caso le previsioni di tua madre non si sono rivelate corrette, hai ascoltato il tuo cuore e ora la tua vita è felice accanto all’uomo che hai sempre amato. Non sempre i genitori ci vedono giusto, ma non possiamo mai non tenere in considerazione la loro opinione. Alla fine chi decide però dobbiamo essere sempre e solo noi! Ti auguro una vita felice e ricca di soddisfazioni
Cara Valeria, anche tu hai ragione da una parte. Anche io concordo col fatto che non bisogna mai presentare il proprio ragazzo ai genitori se non si ha l’assoluta certezza che sia quello giusto, il ragazzo per la vita. La nostra storia d’amore deve essere solo nostra, senza che nessuno ci si intrometta troppo rovinandola o condizionandola. Aspettare il matrimonio però mi sembra un pò eccessivo
un bacio anche a te
Caro Batistuta, vorrei che i consigli dei genitori siano sempre giusti come affermi tu. Purtoppo però anche loro sono degli eseri umani e in quanto tali, anche loro possono sbagliare. Lo fanno in buona fede, forse proprio perchè ci amano troppo e perchè pretendono il massimo da noi. Però hai ragione quando affermi che “dobbiamo essere noi bravi a giudicare la situazione nella quale ci troviamo seguendo il nostro istinto e i nostri sentimenti”. Ti auguro il meglio. Un bacio.
Avevo 17 anni e persi completamente la testa per un tipo…a mia madre non piaceva neanche un pò..e si vedeva..lei sapeva che io stavo male per lui, era un piccolo don giovanni e mi cercava solo quando non aveva aternative..per 2 anni ci siamo presi e lasciati, lei mi stava accanto in silenzio..nonostante vedesse che stavo male mai mi ha detto niente..non si è mai intromessa più di tanto, forse sperava che mi passasse la cotta..e così fu!in realtà ancora adesso se lo vede..bhè insomma..non le brillano gli occhi per la gioia!
oggi la ringrazio…son cadute e fatta male tante volte ma lei è stata sempre molto discreta e mai e poi mai mi ha ostacola o si è intromessa più di tanto.. forse mi sarei comportata anch io così…non lo so… ma sono molto più istintiva di lei… quindi forse un giorno potrei ucciderlo:)))
A mio modesto avviso,il problema parenti-partner non dovrebbe nemmeno porsi.
Mi spiego…
Innanzitutto al contrario di quanto ha detto qualche amica prima di me,sono dell’avviso che presentare qualcuno ai propri genitori sia una bella cosa ,anche da adolescenti e anche se non si è sicuri dei propri sentimenti.Alla fine che cosa si dovrebbe mai nascondere?! Una mamma o un papà più attento si accorgono subito se la loro bambina o il loro piccolo ometto si sono innamorati.E credo starebbero solo più tranquilli a sapere di chi.
Io ho ventisei anni e ai miei genitori ho sempre presentato amici,amiche e anche fidanzatini e fidanzati vari ed eventuali.Per esempio,mio padre,ad oggi,dopo 12 anni,ha un rapporto bellissimo con il mio primo fidanzatino.Lui è rimasto uno di famiglia ,fa ancora parte della mia vita e mio padre lo adora nemmeno fosse suo figlio,pur avendolo odiato quando mi ha vista piangere per la prima volta d’amore per lui.
Discorso a parte,ovviamente,meritano gli amori “maturi” ,gli amori veri.Ma se sono così veri lo dimostrerà il tempo,anche se sono contrastati…se non lo sono, avremmo due alleati in più quando si tratterà di prendere il toro per le corna.
I genitori devono avere l’intelligenza tale da lasciare liberi i figli di scegliere ,sbagliare, piangere e stare male,restandogli, comunque, accanto.Ma ai figli spetta la compiacenza di farglielo capire e di insegnargli ad essere comprensivi e a capirli,a volte dolcemente,a volte bruscamente.Infondo non sono solo i figli a crescere con i genitori,ma anche i genitori a diventare GRANDI con i figli.
Discutere un pò,anche su un amore contrastato,non ha mai distrutto nessuna famiglia con basi solide,semmai ogni litigio ha solo incrementato l’amore e l’unione familiare.
Cara Valeria,
se mamma e papà dicono ‘NEIN!!!’ considerati spacciata. Sarà guerra!
madonna valè, navorta ho portato a casa mia un ragazzetto tanto caruccio, l’unica cosa è che faceva er cassamortaro…
solo che mi madre non lo poteva vede.
me diceva ao te sei messa cor gatto nero, mi padre quando ce vedeva se toccava li… però quant’era caruccio valè, annavamo a fa i pick nuick cor carro funebre, ao era spazioso c’entravano pure le lasagne coi carciofi de nonna, poi vabbè è finita l’hanno trasferito dar verano a primaporta non c’avevo manco la macchina quindi se semo persi.
ciao valè
Cara Alessandra, tua madre a mio parere ha fatto la cosa più giusta. Ti è stata accanto in silenzio. Se si fosse impuntata, probabilmente avresti tirato avanti la tua storia per ripicca e per dimostrare a lei che avrebbe potuto funzionare. Devi essere contenta di avere una mamma così speciale. Un abbraccio.
Cara Eleonora, hai ragione quando affermi che non sono solo i figli a crescere con i genitori,ma anche i genitori a diventare GRANDI con i figli. Il mestiere di genitore non è semplice, ogni giorno si ha qualcosa da imparare da loro ma anche qualcosa da insegnare loro. Un bacio.
Cara Valentina, non sono d’accordo con te questa volta. Ovviamente dipende dai genitori, ma sono sicura che il dialogo a cuore aperto sia sempre e comunque la soluzione di ogni “male”. Ti stringo forte.
Cara bigodino83, i tuoi commenti mi mettono sempre di buon umore perchè sei una persona davvero semplice e speciale. Anche se le tue vicissitudini sono reali, raccontate da te sembrano quasi sempre delle barzellette. Continua a seguire la mia rubrica perchè ogni settimana non vedo l’ora di leggere il tuo commento! Ciao ciao bella!
Allora non conosci mia madre… ahahahhaha. Ti abbraccio forte anch’io.
Ciao Veleria,
il tuo articolo mi ha fatto ritornare alla mente ilfilm ” Indovina chi viene a cena” la cui protagonista presentava ai genitori un fidanzato di colore nell’america anni 40 ancora troppo bigotta… E il putiferio si scatenava: alla madre quasi veniva un infarto… Ma alla fine l’amore trionfa…
I genitori fanno il loro dovere: proteggono i loro cuccioli. Peccato ke spesso però i cuccioli sono ormai troppo grandi per stare ancora comodi nel nido.
Anche i miei genitori hanno provato a dissudermi dall’impegnarmi nove anni fa quando mi sono innamorata di quello che sarebbe diventato il mio compagno..
Ogni genotore ha dubbi e paure sui suoi figli ma come affermò Ghandi i figli vanno lasciati sbagliare; bisogna che si scottino le dita.. Osservare, forse soffrire ma soprattutto alla fine se c’è la caduta aiutare ad alzarsi e abbracciare amorevolemente asciugando le lacrime.
E poi i credo che una sorta di guerra generazionale sia sempre positiva alla crescita personale dei figli e a migliorare il rapporto con i genitori..
Cara Valentina, non perdere le speranze e il tuo solito ottimismo. A presto
Cara Didina, non ti nascondo che nello scrivere l’alticolo mi sono ispirata proprio a quel film
. Comunque come dici tu alla fine l’amore trionfa sempre!!! Un bacio e grazie per averci resi partecipi della tua storia