In questo sito siamo abituati con piacere a parlare con voi di moda, di tendenze, di eleganza. Seguiamo con voi tutti i mutamenti e le tendenze di ciò che più ci piace. Ci siamo spesso soffermati sulla parola eleganza, e a tal proposito è bene sottolineare che il modo migliore per essere eleganti è il rispetto, il rispetto per la vita umana al primo posto.
Vestire e comprare grandi griffe teoricamente significa investire in valore e qualità prima che nella nostra immagine. Allora sorge spontanea una domanda: in quale qualità investiamo il nostro denaro e la nostra passione, perché la moda è prima di tutto passione, se la giacca dei nostri sogni dai prezzi per molti proibitivi non serve a migliorare le condizioni di vita di coloro che si spaccano le dita per cucirla?
Il preambolo moralistico era indispensabile per denunciare lo sfruttamento della manodopera nel settore tessile e
dell’abbigliamento che ormai in Italia è divenuto di moda. L’ultimo caso della cronaca ha portato a conoscenza le condizioni subumane in un capannone tessile nel trevigiano. Qui un gruppo variegato per sesso e per età di lavoratori cinesi, perché sì tra loro ci sono anche i bambini, confezionava in condizioni inammissibili i bei capi del mondo scintillante della moda, i bei capi che in pulizia e vanità siamo lieti di indossare ignorando le dita spaccate di colui, forse dell’età dei nostri figli, che l’ha confezionata per noi alla stratosferica cifra di sessanta centesimi.
L’eleganza è rispetto. Iniziamo a pretendere la garanzia che venga a tutti dato.
Scritto il 19.04.2010 in Fashion News - TAG: Moda